Tunisia ed Egitto attentati 2015 come annullare il viaggio

By 28 Luglio 2015 Gennaio 16th, 2020 Archivio articoli

Gli attentati degli ultimi giorni che hanno interessato la Tunisia e l’Egitto stanno mettendo in allarme migliaia di turisti e viaggiatori che hanno prenotato le vacanze del 2015 in località turistiche poste in questi paesi ed altri del Mediterraneo a rischio attentati.
Per coloro i quali hanno prenotato un viaggio in località a rischio, lo staff di www.avvocatoviaggiatore.it consiglia innanzitutto di consultare il sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it per monitorare la situazione politica ed il tasso di rischio stimato dal Ministero degli Esteri.
Ad ogni modo, contrariamente a quanto comunemente ritenuto, lo Sconsiglio della Farnesina, non è un divieto, bensì un invito a non recarsi in un determinato luogo per motivi di sicurezza

Pertanto la decisione del turista di non recarsi più presso la meta turistica prescelta per motivi attinenti alla paura per la propria incolumità dovuta alla crisi politica che sta interessando una determinata area geografica, potrà prescindere dallo Sconsiglio della Farnesina, se supportata da comprovati elementi probatori come articoli di giornale, pareri di esperti, accadimenti inconfutabili ecc..
Infatti, il turista, ha astrattamente diritto a recedere dal contratto stipulato con l’organizzatore turistico, la dove sia ragionevole ritenere che la crisi politica metta a repentaglio la finalità di svago e di riposo insita nei contratti turistici. Questo avviso è stato manifestato proprio dalla Corte di Cassazione che in numerose occasioni ha ritenuto sussistente il diritto alla risoluzione del contratto per il venir meno della causa concreta del contratto turistico consistente nella finalità di vacanza.
Ciò detto, il Codice del Turismo per chi si trovi in una situazione di comprovato pericolo dovuto alla situazione politica di agitazione e terrorismo prevede il diritto di:
• usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo;
• ottenere il rimborso entro 7 giorni lavorativi dalla data di cancellazione.
A costoro, lo staff di www.avvocatoviaggiatore.it consiglia innanzitutto inviare una raccomandata A/R al tour operator (è consigliabile anche all’agenzia di viaggi) ove manifesta l’intezione di annullare il viaggio ed ottenere il rimborso integrale di quanto corrisposto per lo stesso. Quest’ultima è scaricabile direttamente sul nostro sito alla sezione “fac simile di reclamo” (attenzione: alcuni modelli fanno riferimento ai fatti di agosto 2013. E’ possibile modificarli ed adattarli ai fatti odierni). Solo al seguito della mancata risposta, o in caso di rifiuto ad adempiere a quanto richiesto, è possibile valutare la possibilità di fan sede giudiziale.
Quanto a coloro che decidono di partire ugualmente, si consiglia di seguire le indicazioni delle autorità locali, registrando la vacanza nella sezione del sito del ministero degli esteri, Dove siamo nel Mondo e alla sede diplomatica italiana del paese di destinazione.
www.avvocatoviaggiatore.it invita, pertanto, tutti coloro che relativamente alla situazione descritta hanno dubbi o perplessità, ad esporre il loro caso lasciando il proprio commento a questo articolo oppure chiedendoci una consulenza sui propri diritti in maniera assolutamente gratuita compilando il form

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