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Cimici in Crociera, la vacanza è rovinata: IL CASO

Agosto 2nd, 2019 | by Avvocato Viaggiatore
Cimici in Crociera, la vacanza è rovinata: IL CASO
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I passeggeri hanno diritto al rimborso del costo della crociera e al risarcimento del danno da vacanza rovinata.

Un’altra importante vittoria per i turisti ed i viaggiatori ottenuta dallo staff di www.avvocatoviaggiatore.it che hanno ottenuto dall’autorità giudiziaria di Siena con sentenza pronunciata il 20.05.2019 la salata condanna per la Compagnia di Crociera al rimborso del costo della crociera e al risarcimento del danno da vacanza rovinata.

Con questa nuova rubrica, Vogliamo ripercorrere insieme ai lettori i casi giudiziari più significativi in cui lo staff di www.avvocatoviaggiatore.it ha conseguito importanti condanne per i propri assistiti. Il caso trattato, riguarda una richiesta di danno da vacanza rovinata e di rimborso del pacchetto turistico, vinta dallo staff di www.avvocatoviaggiatore.it, concernente una crociera assolutamente non usufruita a causa dell’assurda ed impensabile presenza in cabina delle c.d. “cimici dei letti” e dell’inadeguatezza del personale della nave a risolvere il problema, tanto da costringere l’intera famiglia a sbarcare ed a rinunciare all’intero viaggio.

Ma andiamo per gradi. Questa famiglia, che per questioni di privacy chiameremo “famiglia CR”, aveva acquistato una Crociera con Pacchetto Turistico “tutto compreso” per festeggiare il matrimonio appena celebrato con un viaggio di nozze assieme alla figlia in tenera età. Al momento dell’acquisto del Pacchetto Turistico erano state, inoltre, fatte ben presenti le necessità del Sig. C di usufruire di una cabina esterna a causa di attacchi di panico e claustrofobia ed infatti era stata assegnata una specifica camera all’intera famiglia per sopperire a queste problematiche.

Durante la Crociera, però, avvenne l’impensabile! I pianti continui della bambina durante la notte misero in allarme i genitori, i quali scoprivano la presenza di cimici sul letto e all’interno di tutta la cabina, nonché segni evidenti di pinzatura ed eruzioni cutanee sulla piccola figliola. Informati prontamente i responsabili, veniva constatata la presenza delle cimici all’interno della cabina ed evacuata immediatamente la cabina, alle 4 di notte, lasciando, però, i malcapitati nella reception in piena notte per tentare una disinfestazione. Nonostante le operazioni di pulizia, al rientro in cabina, purtroppo, la famiglia continuava a constatare la presenza delle cimici che però veniva denegata del personale della Compagnia il quale, dopo aver inviato il medico di bordo dichiarava la cabina in stato di “libera pratica sanitaria”. A seguito delle rimostranze della famiglia CR, venne proposta un’altra cabina, senza finestre, che però non teneva in conto delle problematiche del Sig. C e fu, pertanto, inevitabilmente rifiutata perché priva di aperture.

La famiglia CR fu, a questo punto, costretta ad abbandonare la nave al primo porto disponibile, interrompendo così il proprio viaggio di nozze, che da luna di miele si trasformò in un momento di disagio psico-fisico contraddistinto da stress, preoccupazione e sofferenza.

Falliti i tentativi bonari di componimento della lite in quanto la Compagnia, che continuava a negare la presenza delle cimici al momento dell’abbandono della nave, offriva una forma irrisoria di risarcimento per la famiglia CR che pertanto veniva negata.

Si viene, pertanto, al giudizio dinanzi all’autorità Giudiziaria di Siena. Lo staff di www.avvocatoviaggiatore.it presentava a sostegno della propria tesi documentazione fotografica oltre ad un supporto video. Inoltre chiedeva l’ammissione della prova sui capi della premessa dell’atto di citazione che venivano confermati da diversi amici degli attori, chiamati a testimoniare, i quali avevano appreso direttamente la vicenda in videoconferenza tramite whatsapp. Anche tale circostanza fu provata documentalmente. Dopo esser stati confermati i disagi subiti dalla famiglia CR e la presenza delle cimici in cabina, anche tramite la consulenza tecnica di parte depositata in atti redatta da Biologo specializzato che confermava approfonditamente la natura degli insetti trovati all’interno della cabina attraverso la valutazione delle foto e delle reazioni cutanee sulla pelle della povera bambina, l’autorità giudiziaria di Siena, in totale accoglimento della domanda, condannava la Compagnia di Crociera al risarcimento del danno da vacanza rovinata con il seguente

P.Q.M.

“il Giudice di Pace ACCOGLIE la domanda attrice e, dichiarato l’inadempimento contrattuale e la risoluzione del contratto di Pacchetto Turistico, CONDANNA la ‘Compagnia di Crociera’, in persona del legale rappresentante pro tempore, al pagamento in favore degli attori della somma complessiva di € 4.940,00 oltre agli interessi legali.”

Con la piena soddisfazione dei passeggeri manifestata in più occasioni allo staff di www.avvocatoviaggiatore.it, vi è da aggiungere che la Compagnia di Crociera ha accettato il verdetto del Giudice rinunciando a proporre appello e pertanto la sentenza è già passata in giudicato.

Il nostro staff è a completa disposizione per fornire a tutti i viaggiatori e i turisti tutta la consulenza gratuita del caso cliccando sul seguente modulo

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