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Annullamento viaggi Parigi. Lettera ufficiale alle autorità competenti

Novembre 27th, 2015 | by Avvocato Viaggiatore
Annullamento viaggi Parigi. Lettera ufficiale alle autorità competenti
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Annullamento viaggi Parigi. Lettera ufficiale alle autorità competenti.

L’annullamento dei viaggi per Parigi, a distanza di ormai due settimane dai primi attentati, rimane ancora un caso singolare. Infatti, lo staff di www.avvocatoviaggiatore. it, dopo la pubblicazione del vademecum contenete i fac simile di lettera da inviare alla compagnia aerea e / o al tour operator ( e comunque ad ogni fornitore di servizi turistici relativi al caso in esame) al fine, si ribadisce, di richiedere (e non necessariamente di ottenere), l’annullamento del contratto di viaggio e / o di trasporto per il venir meno della causa stessa del contratto e comunque al fine di tutelare la propria incolumità, ha ricevuto più di 350 richieste di consulenza. Pertanto, è risultato doveroso scrivere la lettera, che di seguito si trascrive, alle principali autorità governative competenti quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale (MAECI), all’ENAC, nonchè all’AGCM

” Napoli, lì 22 novembre 2015

Oggetto: richiesta di interventoin merito al diritto di recesso dei passeggeri che hanno acquistato voli e/o pacchetti turistici per Parigi.

I sottoscritti avvocati Dario Barbagallo e Gennaro Caiazzo,in qualità di legali esperti nella tutela dei consumatori, nonché di gestori di una rubrica on-line relativa ai diritti dei passeggeri e dei turisti, ai quali offre consulenza gratuita ed eventuale assistenza, in proprio e nell’esercizio delle prerogative costituzionali della propria professione,

 PREMESSO CHE

1) a seguito degli attentati del giorno 13 novembre u.s. avvenuti a Parigi, e protrattisi nei giorni successivi, ove oltre cento persone hanno perso la vita, e molte altre sono rimaste ferite, i sottoscritti stanno ricevendo numerosissime richieste di consulenza stragiudiziale e giudiziale, da parte di coloro che avrebbero interesse ad annullare il volo e/o il pacchetto turistico acquistato per la suddetta meta;

2) il venir meno del loro interesse a partire, nasce al fine di scongiurare pericoli evidentemente di non di lieve entità, quali sono, per l’appunto, quelli legati alla pericolosità del fenomeno ISIS, che avrebbe rivendicato l’attentato, ed ai possibili scontri armati tra forze dell’ordine e terroristi, nonché agli ulteriori attacchi dinamitardi;

3) all’uopo, l’Unità di Crisi della Farnesina, con comunicati stampa dei 15 e 20 novembre u.s., ha sconsigliato, e tutt’ora sconsiglia, apertamente i viaggi in Francia, ove, tra l’altro,ilpresidente della repubblica, Francois Hollande, ha dichiarato lo stato di emergenza;

6) allo stesso modo, la stessa Unità di Crisi della Farnesina, con comunicato del 21 novembre u.s., ha confermato che il problema si sta diffondendo anche nelle zone limitrofe come il Belgio, ove le autorità hanno innalzato a livello massimo l’allerta terrorismo;

5) la maggior parte di coloro che hanno già prenotato e pagato voli e strutture ricettive situate nella capitale francese, nonché coloro che hanno acquistato biglietti aerei o pacchetti turistici per la predetta meta, sta tutt’ora subendo, da parte di alcune compagnie aeree e da alcune strutture ricettive, ad evidente scopo speculativo, un netto rifiuto dietro la più che legittima richiesta di annullamento e rimborso;

6) solo alcune compagnie aeree, hanno previsto, a causa della acclarata situazione di emergenza, la possibilità per il passeggero di modificare gratuitamente itinerario e data di partenza indicati sul biglietto, limitando, però, ad un brevissimo lasso di tempo la sua fruibilità;

7) risulta del tutto legittima la richiesta dei turisti e dei viaggiatori, consumatori e non, che hanno acquistato biglietti aerei e/o pacchetti turistici per Parigi, nei periodi fine 2015 – inizio 2016 di ottenere il rimborso di quanto pagato per il biglietto aereo e/o per il pacchetto turistico, essendo venuta meno la causa concreta del contratto turistico stipulato, consistente nella finalità di vacanza e di svago, che certamente viene meno nel momento in cui si teme per la propria incolumità o comunque quando in una meta turistica si instaura un clima bellico e di terrore;

8) la Suprema Corte di Cassazione si è più volte pronunciata in maniera favorevole al consumatore, e non solo, relativamente all’importanza della causa concreta del contratto, il cui venir meno genera la risoluzione dello stesso;

9)a causa di quanto sin ad ora detto, i sottoscritti hanno pubblicato on-line dei fac simile di reclamo da inviare, a seconda del caso specifico, alle società operanti nel settore trasporti e turismo al fine agevolare la legittima richiesta di annullamento del contratto di trasporto, d’albergo e/o di vendita pacchetto turistico,

CHIEDONO

che le Signorie Vostre vogliano emettere iniziative volte ad indirizzare l’operato dei vettori, dei tour operator e dei fornitori dei servizi turistici, al fine di tutelare i loro fruitori e di limitare al minimo i danni subiti e subendi da questi ultimi.

Distinti saluti

Avv. Dario Barbagallo                                                                            p. Avv. Gennaro Caiazzo

Allo stato attuale, alcuna risposta ufficiale risulta essere pervenuta dalle autorità su indicate, ed alcun posizione ufficiale in merito al tema risulta essere stata assunta. Allo stesso modo, alcuna direttiva risulta essere stata impartita agli operatori turistici e / o di trasporto.

Pertanto, auspicando un intervento chiarificatorio e di tutela dei viaggiatori e dei turisti, il nostro staff invita nuovamente tutti coloro che hanno bisogno di consulenza a contattarci.