Coronavirus voli e viaggi – annullamento e rimborso

Coronavirus voli e viaggi – annullamento e rimborso

 

Domande frequenti

L’emergenza sanitaria legata al virus Covid-19 ha portato il governo italiano ad adottare provvedimenti per tutta l’Italia con numerose misure restrittive e precauzionali che si ripercuotono inevitabilmente nel settore turistico, costringendo o inducendo i viaggiatori a rinunciare o a modificare i propri viaggi.

Dal 09 marzo 2020, il Decreto “io resto a casa” estende a tutta l’Italia le precauzioni e limitazioni prima riservate solo alla Lombardia e alle province indicate. La zona rossa, quindi, si estende a tutta la penisola, isole comprese, e tra le tante restrizioni ritroviamo quella di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche, salvo che lo stesso sia motivato da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”, e più nello specifico l’impossibilità di muoversi dal proprio comune di residenza o domicilio se non per motivi lavorativi, di stretta necessità e di salute attraverso una autocertificazione che specifichi, appunto, i motivi dello spostamento.

In questo caso, come bisogna comportarsi in caso di viaggio, Pacchetto Turistico e vacanze?

Rispondiamo alle domande che sono state poste più spesso al nostro staff di www.avvocatoviaggiatore.it e cerchiamo di fornire i consigli più utili per affrontare questa emergenza.

 

Ho acquistato un titolo di viaggio con partenza nei giorni di vigenza del decreto, ma non vi sono comprovate esigenze per partire: ho diritto al rimborso?
Sì! Se il viaggio non è per motivi lavorativi, di salute, situazioni di necessità o per rientrare al proprio domicilio, residenza o abitazione si ha diritto al rimborso del prezzo del trasporto o ad un voucher di pari importo.

Ho prenotato un viaggio, un soggiorno o un Pacchetto Turistico con partenza nei giorni di vigenza del decreto: ho diritto al rimborso?
Sì! Essendo impossibilitati ad usufruire del trasporto/viaggio, si ha diritto al rimborso dell’intera vacanza, ad un voucher di pari importo ovvero ad un pacchetto turistico alternativo avente lo stesso valore. In caso contrario la normativa di settore consente al turista di recedere dallo stesso senza il pagamento di penali.

Ho appurato di aver diritto al rimborso: come e a chi devo richiederlo?
Il rimborso deve essere richiesto al Vettore, Agenzia di Viaggi, Tour Operator o singolo servizio turistico (albergo, crociera ecc.) entro 30 giorni decorrenti dal divieto (e in generale dalla situazione che determina l’impossibilità, ad esempio il proprio stato di quarantena) oppure, nel caso di impedimento di sbarco/approdo all’estero, entro 30 giorni dalla data prevista per la partenza. È necessario allegare il proprio titolo di viaggio.

Il vettore dovrebbe provvedere ad effettuare il rimborso entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta.

Il mio viaggio è programmato per  una data non coperta dal decreto “resto a casa” quindi successiva al 3 aprile, ma ho deciso di rinunciare al viaggio perché, nel luogo di destinazione, potrebbero adottare misure restrittive e sottoporre me e la mia famiglia alla quarantena: ho diritto al rimborso?
No; l’eventualità di essere sottoposto a misure restrittive o semplicemente a controlli all’ingresso, non impedisce, materialmente, di usufruire del viaggio e per tale motivo il vettore è legittimato a rifiutare il rimborso. Sebbene la prospettiva di essere soggetti a particolari misure restrittive possa essere fonte di preoccupazione, da un punto di vista strettamente legale non legittima il viaggiatore ad ottenere il rimborso automaticamente. In questo caso si consiglia di attendere prima di comunicare al vettore aereo o al tour operator la rinuncia al viaggio nel caso, maleaugurato e non sperato, di proroga del decreto.

La compagnia aerea mi comunica che, a causa dell’emergenza Coronavirus, il mio volo è cancellato: quali sono i miei diritti?
In questo caso è opportuno effettuare una distinzione:

– se la compagnia ha cancellato il volo poiché l’operatività dello stesso è impedita da un provvedimento delle competenti autorità, si ha diritto al rimborso ma non alla corresponsione di ulteriori indennizzi, compensazioni e/o risarcimenti.

– se il volo è cancellato per mere ragioni di opportunità economica o per scelte attribuibili alla policy aziendale in assenza di provvedimenti delle autorità o di misure che effettivamente non rendono possibile il viaggio, si potrebbe avere diritto anche alla compensazione pecuniaria o ad altre forme di risarcimento, per le quali spetta al passeggero procedere nelle sedi opportune. É infatti necessario indagare quale sia l’effettiva motivazione legata all’ “emergenza Coronavirus” e comprendere se ricorrono i presupposti per una riprotezione su un volo alternativo come alternativa al rimborso, a seconda delle esigenze di ciascun passeggero.

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