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Viaggi in Egitto – sconsiglio dalla Farnesina. Annullamento e rimborso

Giugno 17th, 2015 | by Avvocato Viaggiatore
Viaggi in Egitto – sconsiglio dalla Farnesina. Annullamento e rimborso
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Viaggi in Egitto – sconsiglio dalla Farnesina. Come chiedere  annullamento e rimborso.

Forti dell’esperienza della scorsa estate, ove abbiamo visto alcuni dei maggiori operatori turistici italiani porre in essere una serie di pratiche commerciali di certo dubbie relativamente ai viaggi per l’Egitto, quasi tutti annullati dagli stessi tour operators, abbiamo le carte in regola per evitare di diventare vittime inermi di una possibile azione di sciacallaggio da parte di quelle , per fortuna poche, società che hanno agito in mala fede approfittando di una situazione ad dir poco “eccezionale”.

Infatti, il comunicato stampa dell’Unità di Crisi della Farnesina, diffuso il 28.02.2014, e tuttora valido, è chiaro nell’ indicare che:

In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza si  sconsigliano i viaggi in tutta la penisola del Sinai comprese le località balneari ivi situate, quali Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba. Si sconsigliano inoltre tutti i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dalle aree turistiche dell’alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo

E’ importante, quindi, capire cosa deve fare il consumatore / viaggiatore per evitare di essere nuovamente vittima inerme di un sistema con molte falle.

Per questo è utile chiarire una serie di concetti chiave:

1) lo “sconsiglio” della Farnesina NON è un divieto, bensì un invito a non recarsi in un determinato luogo se non davvero “indispesabile”;

2) a seguito del primo sconsiglio della Farnesina, quello risalente ai fatti di agosto, i tour operators hanno risposto con l’annullamento di tutti i viaggi per l’Egitto con tutte le conseguenze di cui abbiamo accennato in precedenza;

3) a seguito del secondo sconsiglio della Farnesina, quello attuale in pratica, i tour operators “maggiori” NON hanno optato per alcun annullamento arbitrario confermando tutte le partenze. Pertanto, riteniamo che il viaggiatore, anche sulla scorta dello sconsiglio del nostro ministero, se ritiene che sia venuto meno il suo interesse a partire, e che quindi sia lesa la finalità turistica e ricreativa del viaggio, ha diritto a chiedere l’annullamento del contratto di viaggio SENZA PAGAMENTO DI ALCUNA PENALE.. Ha inoltre diritto a rivere l’intero prezzo pagato entro 7 giorni dall’invio della raccomandata a/r in cui si chiede l’annullamento.

4) chi vuole far valere i propri diritti DEVE innanzitutto inviare una raccomandata A/R al tour operator (è consigliabile anche all’agenzia di viaggi) ove manifesta l’intezione di annullare il viaggio ed ottenere il rimborso integrale di quanto corrisposto per lo stesso. Quest’ultima è scaricabile direttamente sul nostro sito alla sezione “fac simile di reclamo” (attenzione: alcuni modelli fanno riferimento ai fatti di agosto. E’ possibile modificarli ed adattarli ai fatti odierni). Solo al seguito della mancata risposta, o in caso di rifiuto ad adempiere a quanto richiesto, è possibile valutare la possibilità di fan sede giudiziale.

www.avvocatoviaggiatore.it invita, pertanto, tutti coloro che relativamente alla  situazione descritta hanno dubbi o perplessità, ad esporre il loro caso lasciando il proprio commento a questo articolo oppure chiedendoci una consulenza sui propri diritti in maniera assolutamente gratuita

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